Descrizione prodotto
Il volume affronta l’affascinante, quanto complesso, rapporto tra cervello e fisica quantistica, evidenziando, attraverso chiavi di lettura diverse, quali siano le prospettive che questo rapporto apre. Il superamento della fisica classica ha rappresentato una vera e propria rivoluzione «copernicana» nelle nostre conoscenze, permettendo uno sguardo inedito sulla realtà, concepita non più come un sistema deterministico e immobile ma come una complessa e dinamica sovrapposizione di relazioni, possibilità, probabilità.
Si tratta di un viaggio che non pretende di dare risposte definitive ma di aprire prospettive, imparando a pensare in modo nuovo. La biologia, la fisica e le neuroscienze non sono ambiti separati ma discipline che dialogano di continuo e che, solo insieme, ci permettono di comprendere chi siamo e come funzioniamo. E che ci impongono la visione di un sapere unitario in cui, come nell’antica Grecia, si confrontano ininterrottamente scienza, filosofia, arte.
Non a caso il volume, oltre ad alludere a una lettura della musica come «metafora sinfonica della fisica», riporta il testo dell’opera teatrale Copenaghen di Michael Frayn: un dialogo tra i due Nobel, Niels Bohr e Werner Heisenberg, sui dilemmi morali legati alla responsabilità individuale nella scienza, durante la Seconda guerra mondiale.



La merigge
La democrazia del piombo